martedì 11 maggio 2010

Ecco i 23 nomi della nazionale brasiliana

Qualche minuto fa è avvenuto l'atteso evento, quello che oltre al Brasile, tutto il mondo aspettava, le convocazioni di una delle super favorite per la prossima Coppa del Mondo. Di primo acchito l'opinione pubblica brasiliana è molto scontenta per alcune scelte fatte dal tecnico nel lasciare a casa alcuni giocatori come Neymar che praticamente tutti volevano fra i 23, Roberto Carlos, che negli ultimi giorni, grazie alle sue prestazioni aveva formato un discreto gruppo di fan club che tifavano la sua convocazione, fuori anche Julio Sergio, il portierone della Roma che tanto ha fatto quest'anno con la società giallorossa, battuto per altro dalla concorrenza del suo vice, Doni, resta a casa anche il forte centrocampista del Santos Paulo Henrique Ganso. Infine tra gli altri esclusi eccellenti ci mettiamo Ronaldinho, sul quale però già ci si aspettava, e Pato.

Le sorprese maggiori sono appunto lo stesso portiere Doni, l'altro romanista Julio Baptista, che ha gioscato pochissimo quest0anno e che nella capitale italiana stenta a decollare, interessante invece la presenza del centrocampista del Wolfsburg, Josuè, autore di un'ottima stagione in Germania, malgrado la sua squadra non sia stata protagonista e infine sempre dal Wolfsburg, Grafite sbaraglia la concorrenza dell'Imperatore Adriano e del piccolo fenomeno Neymar.


Portieri

Julio Cesar (Internazionale di Milano)
Doni (Roma)
Gomes (Tottenham)

Difensori

Maicon (Internazionale di Milano)
Daniel Alves (Barcellona)
Juan (Roma)
Lúcio (Internazionale di Milano)
Luisão (Benfica)
Thiago Silva (Milan)
Gilberto (Cruzeiro)
Michel Bastos (Lione)

Centrocampisti

Gilberto Silva (Panathinaikos)
Josué (Wolfsburg)
Felipe Melo (Juventus)
Kleberson (Flamengo)
Ramires (Benfica)
Julio Baptista (Roma)
Elano (Galatasaray)
Kaká (Real Madrid)

Attaccanti

Robinho (Santos)
Luis Fabiano (Siviglia)
Nilmar (Villareal)
Grafite (Wolfsburg)

5 commenti:

  1. Difesa eccellente (strano per il DNA del Brasile), centrocampo niente male ma non avrei portato Baptista.

    L'attacco mi lascia assai perplesso, Robinho non è una punta vera e propria, Nilmar neppure, preferiscono partire esterni e muoversi attorno all'attacco ma non sono prime punte.

    Luis Fabiano non mi è mai piaciuto e Grafite non lo conosco affatto (magari è ottimo se ha scalzato altri nomi).

    Ancora mi chiedo (e me lo chiederò per tutto il mondiale) perchè Dunga non abbia chiamato Ronaldo il Fenomeno almeno come quinto attaccante.

    speriamo bene, ma vedo Inghilterra e Spagna più avanti questa volta.

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Sostanzialmente era quello che si aspettavano tutti. Io sinceramente non credevo altrimenti.

    ...e come da tradizione ciascun brasiliano è pur sempre l'allenatore della seleçao...

    RispondiElimina
  4. Guardate, per quanto io tifi Italia, da italiano, vi assicuro che quella brasiliana è l'ultima squadra che mi piacerebbe incontrare.

    Secondo me questa è un'ottima squadra, è molto più quadrata, ordinata, non lascia crepe, sarà difficile fargli gol e secondo me, tra Luis Fabiano e Grafite, di gol ne faranno, il Curriculum di questi giocatori sono molto chiari.

    Robinho con Dunga gioca bene, l'abbiamo visto tutti, cambia mentalità, Nilmar io lo ritengo un buonissimo giocatore, ma effettivamente è un incognita, probabilmente io avrei portato Pato al suo posto (ma li c'era il rischio d'integrità fisica).

    SEcondo me va fatto un applauso a Dunga, perchè comunque vada ha fatto scelte coerenti e ha dato l'opportunità dei mondiali a moltissimi giocatori che se lo sono meritato sul campo, e le mie valutazioni prendono gli ultimi 3 anni di questi calciatori...

    Che ne dite?

    RispondiElimina
  5. che il Fenomeno è sempre meglio di quei quattro lì davanti.

    possono anche aver giocato meglio in questi ultimi 3 anni, o aver fatto qualche gol in più.

    Ma quando si gioca in campo internazionale e un evento come il Mondiale, conta la Classe sopraffina e l'esperienza, cioè RONALDO LUIS NAZARIO DA LIMA.

    Secondo me.
    In ogni caso, tiferò Brasile, anche se spero che il successore di Dunga sarà un Brasiliano non solo di nascita ma di stile, come Leonardo ad esempio.

    CIAO!

    RispondiElimina