di Benedetto VaccaL'esperienza mondiale del Brasile targato Dunga finisce a Port Elizabeth sotto le cannonate degli olandesi di Van Marvick.
di Benedetto Vacca
Dopo alcuni giorni di apprensione, il medico della nazionale brasiliana, José Luiz Runco, ha confermato durante la conferenza stampa del mattino, che Elano sarà escluso dai diciotto brasiliani che venerdì affronteranno l'Olanda nei quarti di finale di Coppa del Mondo.
di Benedetto Vacca
La nazionale portoghese è considerata dalla maggioranza dell'opinione pubblica, come la grande avversaria del Brasile per la leadership del girone di qualificazione della Coppa del Mondo 2010. Julio Baptista però la pensa diversamente, infatti il trequartista considerato il sostituto di Kakà, ha affermato che la partita più complicata sarà quella contro la Costa d'Avorio di Didier Drogba.
di Benedetto Vacca
Dopo la schiacciante vittoria del Brasile per 3 a 0, contro la nazionale dello Zimbabwe, nell'amichevole giocatasi ieri sera, per Dunga è tempo di prime valutazioni, e tra gli osservati speciali c'è sicuramente l'uomo di maggiore caratura della compagine brasiliana, cioè kakà.
Il brutto intervento di Felipe Melo contro Kakà durante una seduta di allenamento, che ha costretto il fuoriclasse brasiliano a lasciare il campo, torna a far parlare di se durante una conferenza stampa in cui c'era come protagonista il centrocampista della Juve. Melo è andato su tutte le furie quando gli è stato chiesto qualcosa in merito all'accaduto, tacciato come responsabile per aver quasi messo fuori causa Kakà a pochi giorni dall'inizio dei mondiali.
Screzi durante l'allenamento di ieri sera della Nazionale brasiliana. Durante la partitella finale Felipe Melo entra in maniera decisa su Kakà. L'ex milanista arrabbiato, prima non accetta le scuse del compagno e dopo abbandona l'allenamento.
Nella prima conferenza stampa di Dunga in terra sudafricana, l'allenatore della nazionale brasiliana ha garantito la presenza in campo di Kakà per l'inizio dei mondiali. Non c'è quindi da preoccuparsi per gli allenamenti specifici e a parte che Kakà sta facendo in questi giorni, insieme per altro a Luis Fabiano. Dunga rassicura, e spiega questo tipo di trattamento a causa dei dolori alla coscia destra del brasiliano, che lo hanno portato fuori dal campo di gioco anche nelle ultime due giornate della Liga spagnola.
In questo cammino verso i mondiali di calcio del 2010, da giocarsi in Sud Africa il prossimo giugno, accompagneremo la nostra attesa, conoscendo un pò più da vicino i componenti della rosa brasiliana che prenderà parte al torneo. Dopo aver dedicato le prime due puntate a Josuè e Grafite, ritenute dalla redazione le vere novità di queste convocazioni, a nostro avviso positive, nel terzo atto vogliamo dare spazio al vero terminale offensivo della squadra di Dunga, Luis Fabiano, o "O Fabuloso", uno degli attaccanti più ricercati nelle ultime sessioni di calciomercato, ad un passo l'anno scorso dal Milan e cercato dalla Roma due anni fa. Non se ne fece mai nulla, Fabiano non approdò in Italia, soprattutto per questioni economiche, e perchè il Siviglia, sua attuale squadra non ha mai voluto cederlo, consci del fatto che attaccanti così sulla piazza non se ne trovano molti di questi tempi.
Josué Anunciado de Oliveira, meglio conosciuto come Josué, è una delle novità di queste convocazioni diramate da Dunga ieri pomeriggio.
Qualche minuto fa è avvenuto l'atteso evento, quello che oltre al Brasile, tutto il mondo aspettava, le convocazioni di una delle super favorite per la prossima Coppa del Mondo. Di primo acchito l'opinione pubblica brasiliana è molto scontenta per alcune scelte fatte dal tecnico nel lasciare a casa alcuni giocatori come Neymar che praticamente tutti volevano fra i 23, Roberto Carlos, che negli ultimi giorni, grazie alle sue prestazioni aveva formato un discreto gruppo di fan club che tifavano la sua convocazione, fuori anche Julio Sergio, il portierone della Roma che tanto ha fatto quest'anno con la società giallorossa, battuto per altro dalla concorrenza del suo vice, Doni, resta a casa anche il forte centrocampista del Santos Paulo Henrique Ganso. Infine tra gli altri esclusi eccellenti ci mettiamo Ronaldinho, sul quale però già ci si aspettava, e Pato.
"Il Brasile è sulla strada sbagliata" queste le fredde parole del segretario generale Fifa, Jérôme Valcke, che commenta così l'ulteriore ritardo nella partenza dei lavori per la costruzione delle 12 strutture sportive che ospiteranno i prossimo mondiali del 2014. Infatti, in una prima data stabilita dal comitato organizzatore, i lavori sarebbero già dovuti partire il primo di marzo di quest'anno, poi la data slittò al 3 di maggio, ma con dispiacere la Fifa constata che i lavori sono cominciati solo in 6 dei 12 impianti. Sempre Jérôme Valcke ha sottolineato che non si può perdere tempo, soprattutto se si ricorda che quest'anno ci saranno anche le elezioni presidenziali, che giustamente poteranno via tempo ed energie.
Il caso Morumbì continua a far discutere circa il suo utilizzo per il mondiali del 2014, infatti dopo la notizia data ieri circa le critiche sul progetto di riforma dello stadio Morumbì arrivate dalla Fifa, che avrebbe di conseguenza deciso di escludere la struttura da quelle che ospiteranno i giochi di Brasile 2014, secondo il quotidiano Estado de Sao Paulo, Gilberto Kassab, prefetto della capitale, avrebbe un piano alternativo che consisterebbe nell'adattamento di un altro impianto sportivo, l'arena di Pirituba, città a nord di San Paolo, per la quale si prevede un investimento totale di 1 miliardo di reais (circa 400 milioni d euro) per renderla conforme alle richieste Fifa, non solo nell'investimento sono comprese anche altre opere infrastrutturali per facilitare l'ospitalità e la viabilità. Tuttavia il prefetto negherebbe questa alternativa, continuando a sostenere che il Morumbì debba essere utilizzato per i prossimi mondiali, chiaramente effettuando le modifiche del caso.

Dopo i dubbi di Carlos Dunga e di Zagallo circa la convocazione Ronaldinho per la prossima edizione della Coppa del Mondo, arriva anche il parere negativo del presidente del Brasile, Luis Inàcio Lula.